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Vienna è una città ben ordinata, e la maggior parte delle curiosità si concentrano in piccole zone nel centro storico. Ciò nonostante, anche al di fuori della città si trova qualche bellezza impossibile da non visitare. Tra questi menzioniamo la residenza preferita di Maria Teresa, l'enorme castello di Schönbrunn con il suo meraviglioso giardino o il famoso Prater, il simbolo di Vienna che fu creato nel corso dell'Ottocento alla periferia occidentale della città per la classe operaia, con baracche da attrazioni, parco di divertimento, tiro a segno, carosello e birraio.L'isola una volta boscosa fra i due bracci del Danubio funzionava da riserva per la selvaggina durante l'impero di Miksa II., che dopo venne trasformato in un parco barocco e aperto al pubblico nel 1766 da "l'imperatore delle riforme", Giuseppe II. La zona attorno alla ruota panoramica era, già a fine Settecento, un luogo di svago molto amato dai viennesi, con latterie, caffeterie e trattorie. Nel 1830 un certo Basileo Calafati aprì lo "studio delle attrazioni e della magia" e poco dopo anche il primo carosello. A questi seguirono altre baracche di giocolieri, campi di bocce e altri mezzi per lo svago e così si creò il Volksprater. Il segno di riconoscimento del Volksprater è la ruota panoramica del luna park che fu costruita alla fine dell'Ottocento da un ingegnere inglese, Walter Basset. La ruota alta 67 metri, di 430 tonnellate di peso e attrezzato con 30 cabine era anche il palcoscenico preferito dei vari artisti. Durante la prima Guerra mondiale l'enorme gioco venne preso dalla direzione militare che ne fece una base di controllo, e le bombe della seconda Guerra mondiale lo danneggiarono seriamente. Ci volle poco però perché dopo le guerre il miracolo d'acciaio si riprendesse a girare: divenne poi di fama mondiale come quinta nel film "Il terzo uomo" di Carol Reed e servì da sfondo per molti film americani ambientati a Vienna. La ruota panoramica si arricchì di una nuova idea per il suo 90° compleanno: ricevette una cabina di lusso che si può affittare per meetings e varie feste, come anniversari di matrimonio. Dal 1987 il numero 30 segna la cabina di lusso che aspetta i suoi ospiti con rivestimento di mogano, tende di stile liberty, tavoli di marmo, sedie tonett, tappeto azzurro e un sistema di illuminazione con lampade alogene moderne. Il luna park, in funzione dal secolo scorso, oggi è uno di luna park più tecnologiche d'Europa che continua a dare l'impressione della festa. Le curiosità principali: | ||||||||
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